Rally della Marca 2011 – Comunicato ufficiale n. 14 PDF
Dominio incontrastato di Felice Re e Mara Bariani con la Citroen C4 Wrc della TamAuto che ottiene anche l’ottimo terzo posto di Rudy Michelini superato in un convulso finale da Paolo Porro con la sua Ford Focus Wrc. Giornata storta invece per Luca Pedersoli, ko dopo un’uscita di strada aver strappato una ruota sul Cesen. Successo di Uwe Nittel tra le S2000 e di Roberto Scopel tra le S1600. Delusione Mini per Corrado Fontana. Alex Bruschetta primo dei trevigiani. Francesco Arati s’impone nella Suzuki Cup
TREVISO, 28 maggio 2011_ Non diteglielo che domani è domenica e che ieri era venerdì. Felice Re e Mara Bariani vogliono tenersi stretto questo sabato a braccetto tra i colli trevigiani, dove tutto è andato per il meglio e la loro Citroen C4 Wrc TamAuto ha girato alla perfezione dall’inizio alla fine. Vittoria netta in 1h23’24’’3 dopo che ieri sera l’aperitivo della gara gli era andato di traverso per una girata con spegnimento del motore allo Zadraring, costata 16’’2 di ritardo da Michelini. Oggi, invece, sono partiti subito all’attacco dettando un ritmo insostenibile per gli avversari, compreso l’acerrimo rivale Luca Pedersoli, nei guai con le gomme e l’assetto ma anche in giornata di scarsa vena. Il driver bresciano, forse un po’ condizionato dai doveri d’immagine verso Magneti Marelli, non è mai riuscito a recitare da protagonista, abbandonando la scena a metà del secondo Cesen (ps
per un’uscita di strada che gli ha compromesso le gomme. Crono sfavorevole anche al lucchese Rudy Michelini con l’altra Citroen C4 della TamAuto, causa foratura che ha consentito a Paolo Porro con la sua Ford Focus Wrc di scavalcarlo e portarsi al secondo posto. Così le due prove finali sono state un testa a testa micidiale e Porro è riuscito a spuntarla per soli 1’’4. Quarto posto di Tobia Cavallini a distanza siderale (3’06’’1), segno inequivocabile che per stare in alto c’è bisogno di wrc dell’ultima generazione. Stesso discorso per il bassanese Luca Bertin (quinto a oltre 4’), che però è riuscito a divertirsi con una sempre affidabile Peugeot 206 Wrc. Sesto assoluto e primo delle Super 2000 l’arcigno Uwe Nittel su Ford Fiesta (1h28’28’’5), però senza la partenza ad handicap di ieri sera (11’ di ritardo per problemi di accensione costati 1’50’’ di penalità ) ce l’avrebbe fatta a rimanere davanti lo scledense Efrem Bianco su Peugeot 207, arrivato nono e staccato di 1’19’’4 dal tedesco. Migliore dei piloti trevigiano e settimo assoluto Alex Bruschetta (altra Peugeot 206 Wrc), per la prima volta al volante di una world rally car con tutte le incognite del caso. Ingiudicabile Corrado Fontana (ottavo a 6’13’’2!), in attesa che Prodrive metta a regime elettronica e motore sulla Mini Cooper. La gara del lombardo è stata di retroguardia, causa problemi all’acceleratore ma anche a uno scarso feeling con le gomme che faticavano ad andare in temperatura. Detto di Bianco in nona posizione, a chiudere la topten il modenese Roberto Vellani nonostante svariati problemi elettrici e anche noie al cambio della sua Peugeot 207 S2000. Successo pressoché indisturbato di Franco Laganà (Mitsubishi Lancer EvoX) in Gruppo N, dove l’incertezza ha regnato sovrana fino all’ultimo in Classe N2 con le Swift in lotta anche per la Suzuki Rallye Cup. Il cedimento di un semiasse ha estromesso dalla sfida Francesco Arati prima dell’ultima prova e sigillato la vittoria di Claudio Gubertini davanti ad Alessandro Uliana. Al terzo posto Andrea Marangon su Honda Civic. Tutto francese il confronto in Gruppo R, con vittoria di Federico Tagliapietra (1h33’23’’3) su Citroen DS3 della Classe R3T davanti alle Renault Clio di Classe R3C di Mirco Carraro e Luca Balbo, rispettivamente a 18’’8 e 48’’8, mentre le Peugeot 207 di Claudio Mattana e Mirko Strambi si sono piazzate quinta e sesta. All’arrivo 40 vetture delle 62 partite, con festa sul podio in piazza dei Signori.
PRIMO GIRO - PS 2 TOMBA. Deluso dall’esito della prova spettacolo, con 16’’2 da recuperare su Michelini causa spegnimento del motore, il Re incavolato parte a razzo con scratch sul primo Tomba scivoloso in 9’14’’8, Porro a 10’’0, Pedersoli a 11’’1 e Michelini a 12’’3. Stop immediato per Di Benedetto (Peugeot 207 S2000) causa guasto elettrico. Nittel (9’49’’0) e Scopel (10’10’’7) in cattedra rispettivamente tra le S2000 e le S1600, mentre Signor detta legge in Gruppo R con Zilotto a 23’’4 e Mattana a 29’’4. Arati (10’44’’4) passa a condurre in N2 e Suzuki Cup. PS 3 GRAPPA. Ancora Re (9’58’’1) scatenato, Michelini a 6’’2, Porro a 6’’3 e Pedersoli inaspettatamente a 7’’0. Re passa al comando, Michelini a 2’’3. Restano vicini i tre veneti su Peugeot 206 Wrc, con Bruschetta davanti a Biasiotto e Bertin. Annaspa Fontana junior faticando a mandare in temperature le gomme e con un problema all’acceleratore della Mini. In Gruppo R Signor guida giĂ con piĂą di 1’’ sui rivali. PS 4 CESEN. Terzo graffio di Re (12’32’’2), Pedersoli perde altri 10’’4 e spiega al riordinoÂ
TREVISO, 28 maggio 2011_ Non diteglielo che domani è domenica e che ieri era venerdì. Felice Re e Mara Bariani vogliono tenersi stretto questo sabato a braccetto tra i colli trevigiani, dove tutto è andato per il meglio e la loro Citroen C4 Wrc TamAuto ha girato alla perfezione dall’inizio alla fine. Vittoria netta in 1h23’24’’3 dopo che ieri sera l’aperitivo della gara gli era andato di traverso per una girata con spegnimento del motore allo Zadraring, costata 16’’2 di ritardo da Michelini. Oggi, invece, sono partiti subito all’attacco dettando un ritmo insostenibile per gli avversari, compreso l’acerrimo rivale Luca Pedersoli, nei guai con le gomme e l’assetto ma anche in giornata di scarsa vena. Il driver bresciano, forse un po’ condizionato dai doveri d’immagine verso Magneti Marelli, non è mai riuscito a recitare da protagonista, abbandonando la scena a metà del secondo Cesen (ps
per un’uscita di strada che gli ha compromesso le gomme. Crono sfavorevole anche al lucchese Rudy Michelini con l’altra Citroen C4 della TamAuto, causa foratura che ha consentito a Paolo Porro con la sua Ford Focus Wrc di scavalcarlo e portarsi al secondo posto. Così le due prove finali sono state un testa a testa micidiale e Porro è riuscito a spuntarla per soli 1’’4. Quarto posto di Tobia Cavallini a distanza siderale (3’06’’1), segno inequivocabile che per stare in alto c’è bisogno di wrc dell’ultima generazione. Stesso discorso per il bassanese Luca Bertin (quinto a oltre 4’), che però è riuscito a divertirsi con una sempre affidabile Peugeot 206 Wrc. Sesto assoluto e primo delle Super 2000 l’arcigno Uwe Nittel su Ford Fiesta (1h28’28’’5), però senza la partenza ad handicap di ieri sera (11’ di ritardo per problemi di accensione costati 1’50’’ di penalità ) ce l’avrebbe fatta a rimanere davanti lo scledense Efrem Bianco su Peugeot 207, arrivato nono e staccato di 1’19’’4 dal tedesco. Migliore dei piloti trevigiano e settimo assoluto Alex Bruschetta (altra Peugeot 206 Wrc), per la prima volta al volante di una world rally car con tutte le incognite del caso. Ingiudicabile Corrado Fontana (ottavo a 6’13’’2!), in attesa che Prodrive metta a regime elettronica e motore sulla Mini Cooper. La gara del lombardo è stata di retroguardia, causa problemi all’acceleratore ma anche a uno scarso feeling con le gomme che faticavano ad andare in temperatura. Detto di Bianco in nona posizione, a chiudere la topten il modenese Roberto Vellani nonostante svariati problemi elettrici e anche noie al cambio della sua Peugeot 207 S2000. Successo pressoché indisturbato di Franco Laganà (Mitsubishi Lancer EvoX) in Gruppo N, dove l’incertezza ha regnato sovrana fino all’ultimo in Classe N2 con le Swift in lotta anche per la Suzuki Rallye Cup. Il cedimento di un semiasse ha estromesso dalla sfida Francesco Arati prima dell’ultima prova e sigillato la vittoria di Claudio Gubertini davanti ad Alessandro Uliana. Al terzo posto Andrea Marangon su Honda Civic. Tutto francese il confronto in Gruppo R, con vittoria di Federico Tagliapietra (1h33’23’’3) su Citroen DS3 della Classe R3T davanti alle Renault Clio di Classe R3C di Mirco Carraro e Luca Balbo, rispettivamente a 18’’8 e 48’’8, mentre le Peugeot 207 di Claudio Mattana e Mirko Strambi si sono piazzate quinta e sesta. All’arrivo 40 vetture delle 62 partite, con festa sul podio in piazza dei Signori.
PRIMO GIRO - PS 2 TOMBA. Deluso dall’esito della prova spettacolo, con 16’’2 da recuperare su Michelini causa spegnimento del motore, il Re incavolato parte a razzo con scratch sul primo Tomba scivoloso in 9’14’’8, Porro a 10’’0, Pedersoli a 11’’1 e Michelini a 12’’3. Stop immediato per Di Benedetto (Peugeot 207 S2000) causa guasto elettrico. Nittel (9’49’’0) e Scopel (10’10’’7) in cattedra rispettivamente tra le S2000 e le S1600, mentre Signor detta legge in Gruppo R con Zilotto a 23’’4 e Mattana a 29’’4. Arati (10’44’’4) passa a condurre in N2 e Suzuki Cup. PS 3 GRAPPA. Ancora Re (9’58’’1) scatenato, Michelini a 6’’2, Porro a 6’’3 e Pedersoli inaspettatamente a 7’’0. Re passa al comando, Michelini a 2’’3. Restano vicini i tre veneti su Peugeot 206 Wrc, con Bruschetta davanti a Biasiotto e Bertin. Annaspa Fontana junior faticando a mandare in temperature le gomme e con un problema all’acceleratore della Mini. In Gruppo R Signor guida già con più di 1’’ sui rivali. PS 4 CESEN. Terzo graffio di Re (12’32’’2), Pedersoli perde altri 10’’4 e spiega al riordino di aver pasticciato con gomme e assetto, ma che l’avversario sta andando davvero alla grande. Biasiotto passa davanti a Bruschetta e Bertin. Non parte Signor perché in trasferimento cede un supporto del motore. Ora è Tagliapietra a condurre il Gruppo R con Carraro a 18’’6 e Balbo a 22’’1. Laganà non ha problemi in Gruppo N, Belli e Stefan a oltre mezzo minuto. In Classe N2 resiste Arati in testa con Gubertini a 3’’4, Uliana a 29’’8. SECONDO GIRO – PS 5 MONTELLO. Si riprende con le strade quasi asciutte. Pedersoli e Re impattano a 4’59’’1, ma “sua maèsta” (in minuscolo, non si sa mai) rafforza il primato su Michelini a 18’’3. Bertin più veloce degli eroi di casa, ma nella generale è dietro a Biasiotto e Bruschetta. Restano in corsa  53 vetture. PS 6 TOMBA. Re (8’49’’5) abbassa di 25’’3 rispetto al primo passaggio, Michelini a 0’’3 e Pedersoli a 2’’3. E’ una specie di monomarca Citroen per il podio, Porro si batte ma cede altri 4’’1. Con un colpo di reni Bruschetta passa davanti a Biasiotto di 2’’5. Prova sospesa dopo che Dalle Feste (n.25) mette di traverso la sua Citroen Saxo S1600. PS 7 GRAPPA. Non si esaurisce la vena di Re (9’31’’1) che abbassa anche qui di 27’’ e allunga a 23’’ il distacco di Michelini, 23’’9 quello di Pedersoli, Porro a 41’’4 fa gara a sé. Gli altri sono a distanze siderali. In recupero Bianco, ora terzo in S2000 con Vellani a tiro (17’’4) mentre Nittel (a 1’35’’7) è quasi imprendibile. TERZO GIRO – PS 8 CESEN. Al culmine di una giornata storta, con problemi di gomme e assetto, Pedersoli arriva lungo in una curva a metà Cesen e compromette le ruote. Esce di scena senza mai aver recitato da protagonista. Re lo vede parcheggiato e fila via a segnare un altro scratch (12’04’’0) con Porro a 12’’7 e Cavallini a 29’’1. Sfortunato Michelini che perde 35’’8 causa foratura e cede il secondo posto al fordista per 4’’7. Quinto tempo assoluto di Efrem Bianco, che non può raggiungere Nittel ma sorpassa Vellani tra le S2000. Non ha preso il via dal parco assistenza Biasiotto per noie alla vettura. PS 9 TOMBA. Finalmente alza il piede Re per non strafare. Ne approfitta Porro (8’48’’0) che tiene dietro Michelini per soli 0’’3, preludio a un duello all’ultimo sangue (metaforico) sul Montello. Si consuma un altro sorpasso in N2, con Claudio Gubertini che passa davanti a Francesco Arati di 9’’1. PS 10 MONTELLO. Michelini si prende dei rischi e graffia in 4’56’’2 (Re aveva fatto prima 4’59’’1), ma non basta: Porro cede solo 3’’6 e resta secondo per 1’’4. Tra le Super 2000 il graffio ex aequo tra Giuseppe Patti e Roberto Vellani (5’13’’5), con Bianco e Nittel che lasciano fare. Non cambia quasi nulla dietro. Anzi, sì: Arati non parte sul Montello causa cedimento di un semiasse, N2 e Suzuki Cup sono appannaggio di Gubertini davanti a Uliana. Chiosa finale per il Gruppo A, vinto da Riccardo Bassetto (Renault Clio) unico arrivato in Classe A7, davanti ai due di Classe A6, Andrea Garbin (Opel Corsa) e Andrea Basso (Citroen Saxo).
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Rally della Marca 2011, Felice Re-Mara Bariani (FOTOSPORT)
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