Archivio di Maggio 2009

Marca, finalmente il sigillo di Porro

Sabato, 30 Maggio 2009

Dominio e vittoria meritata del comasco su Ford Focus Wrc della Bluthunder con Gasparotto ancora splendido secondo davanti a Re, Chentre e Pedersoli. Peccato per Raikkonen costretto al ritiro già nel primo giro sulle prove speciali, ma i trevigiani Signor e Biasiotto erano già nettamente davanti con le S2000. Gruppo N all’ospite Trentin su Laganà deluso dal turbo, mentre tra le 2 ruote motrici trionfa Cenedese. Nei Trofei successi di Tosini (Clio), Consigli (Peugeot) e Cesa (Citroen). Splendido finale nel salotto di Piazza dei Signori

 

TREVISO_ Si può prendere il podio dell’anno scorso e rovesciarlo: il prodotto non cambia, sono gli stessi tre equipaggi all’arrivo. Ma stavolta la vittoria è andata a Paolo Porro e al suo fido navigatore Paolo Cargnelutti su Ford Focus Wrc Bluthunder con il tempo totale di 1h20’57’’4; ancora il secondo posto per Massimo Gasparotto e Renato Bizzotto su Ford Focus Wrc Friulmotor, staccati di 31’’3, mentre sul gradino più basso sono saliti Felice Re e Mara Bariano con la Citroen Xsara Wrc Errepi Racing, distanti 38’’8 dalla vetta. Dopo il successo di quindici giorni fa al Valli Pordenonesi, Porro consolida dunque la sua leadership provvisoria nel Trofeo Rally Asfalto, portandosi a quota 26 contro i 20 punti di Re e i 14 di Elwis Chentre, oggi quarto davanti a Luca Pedersoli e David Oldrati, terzetto di piloti che non ha pouto combattere ad armi pari avendo a disposizione delle Peugeot 206 Wrc ormai chiaramente obsolete rispetto alle rivali più aggiornate. “Top ten” all’arrivo completata da un quartetto di vetture Super 2000, con Marco Signor (Grande Punto Abarth) settimo assoluto precedendo nell’ordine Andrea Biasiotto (Peugeot 207), Michele Tagliani e Alessio Pisi (anche loro su Grande Punto). Una grande giornata di rally sulle strade della Marca dove il protagonista più atteso, Kimi Raikkonen, ha salutato la compagnia già al termine del primo giro sulle prove speciali. Fatale per lui, probabilmente, l’urto contro un marciapiede con la ruota posteriore destra durante il trasferimento prima della ps 3, “Castelli”, che ha compromesso l’assetto della sua Grande Punto Abarth tanto da farlo uscire di traettoria sul crono storcendo la ruota. Il ferrarista non stava facendo nulla di sensazionale, ma ovviamente intendeva solo divertirsi in una dimensione per lui inconsueta e su strade asfaltate che non conosce, mentre finora aveva saggiato solo due rally su fondi innevati dalle parti di casa sua, in Finlandia. La folla degli appassionati si è consolata tornando a tifare per i soliti eroi del volante, quei rallysti “duri e puri” che hanno animato la corsa fino alle battute conclusive in piazza dei Signori.

PRIMO GIRO. Partenza lanciata di Porro con “graffio” sul Monte Cesen (11’17’’6) e Monte Tomba (8’35’’3). Gli avversari restano al palo, solo Gasparotto si anima ai Castelli (8’11’’4) e si tiene a 4’’5 dal battistrada. Esce di scena Marco Silva, anche lui finalmente con una Focus Wrc, ma bloccato all’assistenza dalla rottura dell’idroguida. In Gruppo N è in testa Mauro Trentin (Subaru Impreza) mentre Francesco Laganà (Mitsubishi Lancer) ha perso subito oltre 4’ causa un manicotto del turbo sfilato. Ritiro per Enrico Riccardi (altra Subaru), leader iniziale appiedato dal turbo. Nei trofei comandano Federico Gasperetti (Renault Clio R3C), Umberto Consigli (Peugeot 207 R3T) e Massimo Cesa (Citroen C2 R2B). SECONDO GIRO. Di nuovo Porro in gran spolvero su strade più sporche rispetto al mattino, fa segnare il miglior tempo sul Monte Grappa (6’43’’3) e poi anche sul Monte Cesen (11’18’’7) dove Gasparotto lanciatissimo raggiunge dopo 4 km Fabio Gianfico che gli parte un minuto davanti con la sua Peugeot S2000. Il vicentino racconterà poi di aver messo la freccia ma che il napoletano non gli ha dato strada fino al chilometro 16. In ogni caso qui si decide la gara: Gasparotto accusa un ritardo di 18’’3 da Porro e deve abbandonare il sogno del poker di vittorie. Re trova il suo primo scratch sul Monte Tomba (8’34’’7), ma è lontano dai suoi standard e lamenta problemi di assetto. Tutto immutato al vertice dei Trofei, mentre Ivano Cenedese domina il Gruppo N 2 ruote motrici davanti a Fabrizio Martinis e Federico Tagliapietra. TERZO GIRO. Porro riparte con un vantaggio di 24’’8 su Gasparotto e 32’’5 su Re, ma visto che la miglior difesa è l’attacco decide di non risparmiarsi nell’ultimo trittico di prove. Re (6’40’’2) sul Grappa e Gasparotto (8’13’’4) su Castelli lottano per la piazza d’onore, Porro passa all’incasso graffiando anche sull’ultimo Cesen (11’17’’2). Trentin si aggiudica il Gruppo N con Laganà che può consolarsi solo per il conto degli scratch (4 a 3). Il Produzione 2 ruote motrici è appannaggio di Cenedese, imbattibile sulle strade di casa. Nei Trofei si rimescola la classifica del Clio R3C, con forature di Gasperetti (sasso in traettoria) e Albertini (colpa di un paraurti divelto) sulla penultima prova speciale (Castelli). Il successo di giornata va così a Luca Tosini con Stefano Bizzarri secondo e Stefano Albertini che riesce a concludere terzo. Nessuna sorpresa tra le Peugeo 207 R3T, con vittoria di Consigli davanti a Roberto Vescovi e Andrea Carella; idem tra le Citroen C2 Max, dove il bellunese Cesa ottiene il terzo sigillo stagionale battendo Aleks Humar e Michele Caliaro. Nella sontuosa cornice di Piazza dei Signori sfilano al traguardo 66 concorrenti dei 98 partiti.

Gasparotto tiene in scacco il Re

Sabato, 30 Maggio 2009

PS 8 - CASTELLI. Diventa incandescente la lotta per il podio. Qui di nuovo il più veloce è Gasparotto in 8′13”4, alzando di 2” rispetto al primo passaggio, ma difendendo con i denti la seconda posizione dall’assalto di Re che è più lento di appena 2 decimi. Porro a 1”4 controlla il suo primato, ormai manca una sola prova al traguardo. Exploit di Marco Signor che fa il quinto tempo assoluto in 8′27”0, abbassa di 4”1 il suo tempo precedente e stacca di altri 5”6 Andrea Biasiotto, ora distante 9”7 nella generale di Super 2000. Testimoni oculari affermano di aver visto la Grande Punto Abarth di Raikkonen urtare un marciapiede in trasferimento prima di affrontare questa prova stamattina. E’ probabile che abbia storto un braccetto della sospensione posteriore destra, compromettendo l’assetto della vettura che poi non è riuscito a controllare durante il crono a gran velocità.

Graffio bis di Re ma Porro cede solo 0”3

Sabato, 30 Maggio 2009

PS 7 - MONTE GRAPPA. La corsa è ripartita a razzo per il terzo e ultimo giro di prove speciali. Sul Grappa si abbassano i tempi del primo passaggio. Re firma un altro scratch in 6′40”2, ma Porro e Gasparotto rimangono incollati a 0”3. Adesso subentra la tensione del finale, quando si è combattuti tra la voglia di attaccare e quella di gestire la posizione, stando attenti a non commetere errori che non si possono più recuperare. Signor (7′02”4) mette altri 2”3 tra sè e Biasiotto e nella classifica generale delle Super 2000 ha ora 4”1 di vantaggio sul rivale, mentre gli altri sono decisamente lontani. Compreso Efrem Bianco, staccatissimo a 1′45”1, scontando però le penalità per partenza anticipata sulla ps 1 (10”) e sulla ps 2 (1).

Impressioni dopo il secondo giro

Sabato, 30 Maggio 2009

Paolo Porro (Ford Focus Wrc): “Anche questo è stato un ottimo giro. Le strade sono più sporche rispetto a stamattina, ma ciononostante abbiamo tenuto un gran ritmo. L’ultimo giro? Non dobbiamo addormentarci: Gasparotto va fortissimo”.

Massimo Gasparotto (Ford Focus Wrc): “Perché ho perso così tanti secondi sul Monte Cesen? Gianfico mi ha tenuto dietro per 12 chilometri. L’ho raggiunto al quarto chilometro e mi ha lasciato passare al sedicesimo. Da un pilota esperto come lui non mi aspettavo un comportamento del genere. Sono arrabbiatissimo: ho praticamente perso la gara”.

Felice Re (Citroen Xsara Wrc): “Siamo andati ancora peggio rispetto a stamattina. Fatico a trovare l’assetto”.

Elwis Chentre (Peugeot 206 Wrc): “Il distacco che abbiamo dai primi? E’ dovuto dalla vettura.  L’assetto fa lavorare talmente tanto gli pneumatici da “sfiancarli” ben prima della fine del giro. Così perdiamo molti secondi da chi, rispetto a noi, ha macchine più evolute e che non hanno di questi problemi”.

Luca Pedersoli (Peugeot 206 Wrc): “Male: si è bruciato un pezzo di plastica nell’abitacolo al settimo chilometro del Monte Cesen. Il fumo che ha generato ci ha impedito di andare forte anche sulla prova successiva”.

Danilo Fappani (Peugeot 206 Wrc, navigatore di Devid Oldrati): “Ci manca il ritmo. Inevitabile dopo tre ritiri di fila. E per cancellare questa serie negativa, oggi puntiamo solo a terminare la gara”.

Marco Signor (Abarth Punto Super2000): “Abbiamo rotto la barra posteriore sul Monte Cesen, la macchina è diventata più morbida e così sulla sesta prova speciale abbiamo perso diversi secondi.

Andrea Biasiotto (Peugeot 207 Super2000): “Il feeling con la vettura migliora. A cosa punto? A vincere la classe. Visto che ci siamo.”

Alessio Pisi (Abarth Punto Super2000): “Anche se le prove sono più sporche, siamo migliorati rispetto a questa mattina. Dall’ultimo giro non abbiamo particolari velleità: puntiamo solo a tenere dietro Tagliani”.

Mauro Trentin (Subaru Impreza N14): “Siamo molto soddisfatti: siamo in testa al gruppo N e c’è sempre più feeling sia con la vettura, sia con l’asfalto. Un aspetto quest’ultimo benaugurante in ottica campionato italiano”.

Fabio Guzzardi (Mitsubishi Lancer Evo X, navigatore di Franco Laganà): “Peccato per la rottura al manicotto del turbo di questa mattina: adesso siamo infatti sugli stessi tempi di Trentin. Ora puntiamo solo ad arrivare”.

Re sul Tomba torna leone

Sabato, 30 Maggio 2009

PS 6 - MONTE TOMBA. Se ci sei batti un colpo, chiedeva qualcuno. Eccolo servito il primo scratch di Re (8′34”7) con la Citroen Xsara, ma Porro cede appena mezzo secondo, Gasparotto solo 1”1. Per il podio virtuale, al termine del secondo giro, non cambia nulla: Porro in testa (54′44”9), Gasparotto a 24”8, Re a 32”5. Chentre è quarto con un vantaggio di 22”1 su Pedersoli, ma purtroppo per loro è un duello di retroguardia, evidentemente con delle Peugeot 206 Wrc che non tengono il passo delle rivali più fresche e aggiornate. E’ una bella lotta Italia-Francia tra la Grande Punto Abarth di Signor, che stacca il miglior tempo (8′55”3), e la Peugeot 207 di Biasiotto, che perde 3”7 e riconsegna per 1”8 di margine il primato delle Super 2000 al rivale. Laganà (9′23”4) il più veloce di Gruppo N ma il ritardo accusato al mattino lo tiene nettamente dietro a Trentin, che viaggia ormai in sicurezza.

Porro scava un solco ai rivali

Sabato, 30 Maggio 2009

PS 5 - MONTE CESEN. Forse è qui che si decide la vittoria del rally. Questa prova calza a pennello alle ambizioni di Porro (11.18.7), che va un secondo e un decimo più lento del primo giro (11.17.6) ma è comunque nettamente il più veloce della cordata in salita, assestando 12” sul groppone di Re, 13”2 su quello di Chentre e 18”3 a Gasparotto che al termine della prova si lamenta chiaramente di Gianfico, reo di non avergli dato strada dopo essere stato raggiunto già al quarto chilometro. Così adesso il leader si rafforza con un totale di 46′09”7 mentre Gasparotto rimane secondo, ma con 24”2 da recuperare, terzo è Re a 33”, quarto Chentre a 1′13”2. Biasiotto (11′44”1) fa il sesto tempo assoluto e passa in testa alle Super 2000 con Signor a 1”9 e Bianco a 31”2, mentre Gianfico va in testa coda e perde oltre un minuto.

Porro ricominciare a dettare il ritmo

Sabato, 30 Maggio 2009

PS 4 - MONTE GRAPPA. Si riparte per il secondo giro e Porro (6′43”3) è ancora il più veloce, anche se stavolta Re (a 0”4) gli sta proprio con il fiato sul collo mentre Gasparotto cede 1”4. Non c’è più Silva, che viaggiava in quarta posizione assoluta, fermato all’assistenza per la rottura dell’idroguida. Un peccato per il driver comasco, che aveva appena espresso soddisfazione per il suo debutto stagionale con una Ford Focus Wrc dopo due gare deludenti su Peugeot 206 Wrc. Nella generale un piccolo allungo di Porro che ora ha 5.9 su Gasparotto e 21” su Re, mentre Chentre è staccato di un minuto secco. Fuori Raikkonen, proseguono senza indugi gli alfieri delle Super 2000, con Signor in testa davanti a Gianfico e Biasiotto. Nel Gruppo N problemi per Riccardi con il turbo in panne, che ha ceduto la vetta a Trentin. Nei trofei, dopo il primo giro comandano Gasperetti (Clio R3C), Consigli (Peugeot R3T) e Cesa (Citroen R2B).

Impressioni dopo il primo giro

Sabato, 30 Maggio 2009

Paolo Porro (Ford Focus Wrc): “Ho vinto due prove, sono in testa, abbiamo azzeccato la scelta degli pneumatici e la vettura non ha avuto alcun problema: sono proprio soddisfatto. Impossibile fare meglio di così”.

Massimo Gasparotto (Ford Focus Wrc): “La macchina va bene, sto cercando di capire quali sono i suoi limiti. Porro è a pochi secondi? Il mio obiettivo odierno è vincere due prove speciali. Me ne manca una e poi sono contento.”

Mara Bariani (Citroen Xsara Wrc, navigatrice di Felice Re): “Abbiamo avuto problemi di assetto e optato per pneumatici troppo duri. La vettura scivolava molto, accumulando così già diversi secondi di ritardo”.

Marco Silva (Ford Focus Wrc): “Nell’ultima prova abbiamo rotto l’idroguida, perdendo così diversi secondi. Per il resto tutto ok: sto cercando di prendere confidenza con la nuova vettura. Le prime impressioni a riguardo? Dico solamente che è la vettura che sognavo di guidare”.

Elwis Chentre (Peugeot 206 Wrc): “Il motivo del mio ritardo? Ho sbagliato gomme. E’ un momento sfortunato: dopo il ritiro al Valli, anche questo giro da dimenticare. Spero ora di recuperare e di prendere punti importanti in chiave campionato”.

Luca Pedersoli (Peugeot 206 Wrc): “Nonostante non abbia avuto particolari problemi, è davvero impossibile fare meglio di così: corro su una 206 del 1999 che, a differenza delle altre vetture, è interamente meccanica. Il mio ritardo dagli altri si spiega così”.

Marco Signor (Abarth Punto Super2000): “Primo di Super2000? Sono soddisfatto. Sulla prima prova ho fatto fatica a prendere quel ritmo che poi ho trovato sula seconda e sulla terza ps. Ora puntiamo a difendere il primato di classe e, perché no, vedere di infastidire i primi”.

Danilo Fappani (Peugeot 206 Wrc, navigatore di David Oldrati): “Pronti, via e sulla Cesen abbiamo avuto un guaio ai freni, probabilmente al mozzo. Ora ripariamo il danno al parco e poi andiamo all’attacco”.

Fabio Gianfico (Peugeot 207 Super2000): “Stiamo lavorando sull’assetto e sugli pneumatici. Per noi, infatti, questa è una gara test per capire anche quale possa essere la mescola giusta per un determinato tipo di asfalto”.

Andrea Biasiotto (Peugeot 207 Super2000): “Macchina spettacolare: è la prima volta che la guido e devo dire che è molto divertente. Vediamo come va il secondo giro”.

Alessio Pisi (Abarth Punto Super2000): “La concorrenza di classe? Oggi è dura! Battuta a parte, è andato tutto bene sino alla terza ps: a metà prova ho bucato e, a 3 chilometri dalla fine, il pneumatico si è “stallonato”. Secondi persi? Parecchi”.

Francesco Laganà (Mitsubishi Lancer Evo X): “Al Valli problemi ai freni, stamattina si è staccato sulla prima prova il manicotto del turbo, che ci ha fatto perdere 4′: non gira proprio”.

Mauro Trentin (Subaru Impreza N14): “E’ la prima volta che guido questa macchina. Per questo non sto forzando, cercando dunque di prendere confidenza col mezzo e di capire i suoi limiti. Come va? Bene, mi piace in particolare l’assetto”.

Efrem Bianco (Peugeot 207 Super2000): “Sono soddisfatto. Non è stato facile trovare il ritmo dopo dieci mesi di astinenza. Ora vediamo di accelerare e toglierci qualche bella soddisfazione”.

Raikkonen, toccata e fuga…

Sabato, 30 Maggio 2009

Innanzitutto grazie al Motoring Club di Gabriele Favero & C per aver portato al Marca un personaggio come Kimi Raikkonen (e anche Mauro Trentin, ovviamente). Il pilota della Ferrari ha dato una visibilità straordinaria alla competizione, roba che nessuna impresa dei rallysti “duri e puri” è mai stata in grado di garantire. E magari tornasse anche il prossimo anno!!! Però, però, però… qualche concessione in più poteva pur farla l’asso finlandese alla moltitudine di appassionati che si è riversata sulle strade per seguirlo da vicino, cercando di annullare quella distanza abissale che si registra nell’inaccessibile mondo della Formula 1. Invece è andata così. “Visto alla partenza??? La vettura n. 15, una Grande Punto Abarth con appiccicato il nome di Kimi Raikkonen è stata vista prendere il via stamane, alle 7:43, ma non è chiaro chi fosse al volante. Vetri anneriti, occhiali scuri, berrettino con visiera abbassata: qualcuno giura che era lui, il pilota della Ferrari, al volante. Ma i 100 che hanno voluto assistere alla partenza dal parco assistenza di Pederobba, rinunciando allo spettacolo delle prove speciali del primo giro, sono rimasti certamente delusi. Kimi non ha concesso praticamente nulla sia qui, sia alla miriade di appassionati che si sono riversati sulle strade del Marca, finanche ieri durante lo shake-down. Niente sorrisi, niente mano alzata per salutare, niente autografi. Solo la curiosità, sempre ieri, di avvicinarsi alla Ford Focus Wrc di Paolo Porro, scambiando un paio di battute con il pilota comasco rimasto certamente sorpreso del trattamento speciale riservatogli. Oggi sulla terza prova speciale, l’inedita “Castelli” di 11,79 chilometri, Raikkonen ha storto la ruota posteriore destra e si è dovuto ritirare. Fine della corsa per l’ospite d’eccezione, che tornato al parco di Pederobba si è finalmente sciolto in qualche sorriso per il pubblico, firmando persino degli autografi. La sua partecipazione, ad ogni buon conto, ha contribuito ad accendere come non mai i riflettori mediatici sul Rally della Marca. Adesso la corsa ritorna ai suoi più naturali interpreti, ovvero i protagonisti del Trofeo Rally Asfalto e del Challenge di Zona Quattro” (C.R.).

Gasparotto accende la sfida

Sabato, 30 Maggio 2009

PS 3 - CASTELLI. Il Max da Bassano pianta la prima bandierina su “Castelli”: 8′11”4. Stavolta Porro s’inchina e cede 3”4, conservando 4”5 di vantaggio nella generale mentre la carovana del rally si accomoda al parco assistenza di Pederobba. Che sia stata questione di gomme? I ritardi totali di Re (20”6) e Silva (32”7) sono già notevoli, mentre Chentre (55”2) dice proprio che la macchina “mi scivola via” e non si fida a rischiare troppo nelle traettorie. Radiocorsa informa che Raikkonen ha “toccato” e sta procedendo lentamente. Ballabio con la Toyota Corolla Wrc ha invece picchiato sulla prima del cesen e si è ritirato.